Il 95% delle imprese attive nel settore alberghiero in Italia ha dimensioni molto piccole, ossia meno di 20 addetti. Questo dato rivela la gestione prevalentemente familiare delle imprese ricettive italiane e apre la strada ad una riflessione sul livello di managerialità presente al loro interno, considerato anche il dato statistico relativo alla ridottissima presenza di dirigenti in organico (uno ogni 700 occupati circa).
Il processo di prenotazione, che porta all’acquisto di un viaggio, si articola in quattro fasi principali, per ognuna delle quali è possibile individuare una serie di azioni, che l’albergatore può utilizzare nella strategia di marketing in hotel.
La formazione finanziata in hotel è una valida opportunità, ancora poco conosciuta e quindi poco utilizzata.
Eppure, nel settore dell'ospitalità, il capitale umano non è solo un asset: è il vero motore del fatturato.
Il cross-selling è una tecnica di vendita che consiste nell'aumentare il valore dello scambio, mettendo a disposizione prodotti o servizi correlati alla scelta d'acquisto iniziale, rendendola più completa.
L’upselling in hotel non è soltanto una tecnica di vendita, ma è sempre più focalizzato sulla relazione da stabilire con il cliente, come abbiamo visto nelle nostre precedenti riflessioni:
Upselling, l’arte di vendere di più e far felice il cliente e Upselling in hotel e centralità del cliente.
Riprendiamo il nostro viaggio nell’upselling in hotel soffermandoci su un altro aspetto che emerge dalla sua definizione: la centralità del cliente.
Partiamo dalla sua definizione:
Upselling è una tecnica di vendita che consiste nell’offrire al consumatore qualcosa di maggior valore - dunque a un prezzo più alto - rispetto alla sua scelta d'acquisto iniziale.
Da quando abbiamo iniziato a proporre la nostra consulenza agli hotel, ci siamo ritrovate spesso davanti a un muro di gomma: quasi nessun albergatore si dichiarava soddisfatto del proprio guadagno, molti lamentavano ogni anno variazioni negative rispetto al precedente…


