La reputazione del tuo hotel si costruisce prima delle recensioni
Rispondere a tutte le recensioni entro 24 ore.
Usare un tono professionale.
Ringraziare anche chi dà una valutazione bassa.
Sono regole per la gestione della reputazione del tuo hotel che trovi ovunque, da anni, sempre uguali… certo, funzionano, ma guardano solo una parte del problema.
Una recensione, positiva o negativa, è il risultato di un’esperienza.
Arriva dopo, racconta qualcosa che è già successo, e a quel punto puoi solo limitare il danno o amplificare il merito.
La vera leva sulla reputazione del tuo hotel si trova molto prima, nei momenti in cui l'ospite sta ancora vivendo l'esperienza e tu hai ancora margine per cambiarla.
Il punteggio medio non è una sequenza di casi isolati
Quando un hotel passa da 4.5 a 4.1 su 5.0 (solo per fare un esempio), la tentazione è cercare il colpevole in singoli episodi: la recensione di quel cliente difficile, lo staff che ha avuto una giornata storta, la stanza che non era pronta.
Ma se guardi venti recensioni di fila, in molti casi emerge lo stesso problema, ripetuto con parole diverse.
Un check-in lento citato da cinque ospiti non significa che ci sono stati cinque problemi; piuttosto, che c’è un problema raccontato cinque volte e questo cambia completamente l’approccio.
Non basta gestire le recensioni, rispondendo secondo le regole che conosciamo; occorre fare diagnosi, leggendo il testo oltre al voto: quali parole tornano, in quale fase del soggiorno si concentrano i commenti negativi, se i complimenti riguardano sempre lo stesso elemento (la colazione, la vista, un membro dello staff in particolare) o sono sparsi e generici.
I momenti di verità contano più della risposta perfetta per la reputazione dell'hotel
Esistono dei momenti precisi nel soggiorno, in cui la percezione dell'ospite si forma in modo quasi definitivo: il check-in, il primo ingresso in camera, il primo contatto con lo staff, l’approccio in caso di problemi.
Quello che succede in questi momenti pesa più di qualunque cosa si possa scrivere dopo in una risposta alla recensione.
Un hotel può avere un protocollo di risposta impeccabile e continuare a perdere punti in reputazione, semplicemente perché nessuno ha mai prestato attenzione a cosa succede nei primi minuti dall'arrivo di un ospite.
Prima della comunicazione post-soggiorno, bisogna curare la reputazione che si crea durante il soggiorno, anche in silenzio.
L'errore di trattare ogni recensione come un caso a sé
Rispondere bene a una recensione negativa è gestione del danno; sicuramente utile e necessaria, ma pur sempre una reazione.
Il salto di livello sta nel chiedersi sistematicamente: questa critica è un'eccezione o è un sintomo? E se è un sintomo, cosa nel processo operativo lo sta generando?
Ciò significa portare la reputazione dell'hotel e le recensioni dentro le riunioni operative, non solo nella cartella della direzione.
Significa che se tre ospiti in un mese citano la lentezza del servizio in camera, quello è un punto all'ordine del giorno per chi gestisce quel servizio.
Da dove iniziare a curare la reputazione del tuo hotel
Non serve uno strumento sofisticato per cominciare, serve guardare le recensioni con un occhio diverso: non "Cosa rispondo", ma "Cosa mi stanno dicendo che succede davvero qui dentro”.
Da lì, capire se la tua struttura ha un problema di esperienza o solo un problema di racconto è un lavoro già iniziato.
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