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CONOSCERE IL MERCATO TURISTICO: I MILLENNIALS

I Millennials nel mercato turistico

 

La generazione Millennial è formata dai nati tra i primi anni ’80 e la fine degli anni ’90: a livello mondiale si tratta, oggi, di circa 2,5 miliardi della popolazione ed è attualmente la più grande generazione negli Stati Uniti.

Per le aziende che lavorano in ambito turistico, è interessante approfondirne la conoscenza, non soltanto per la fetta di mercato che rappresenta, bensì anche perché rivela abitudini di viaggio diverse dalle altre generazioni.

Innanzitutto i Millennials viaggiano di più - circa 35 giorni l’anno - e sono disposti a spendere ogni anno di più per visitare il mondo.

D’altro canto, sono anche molto esigenti ed è per questo motivo che un’analisi più attenta può essere d’aiuto per cercare di accontentarli.

 

COME SCELGONO

 

Ci si rende subito conto che questa generazione è divisa tra contenuto e forma: i Millennials sono, allo stesso tempo, attenti alla qualità del vissuto e condizionati dalle abitudini social.

 

Prediligono il turismo esperienziale:

Sono alla ricerca di un’esperienza di viaggio, più che di una vacanza; dunque, apprezzano offerte specifiche e creative legate al benessere e alle pratiche meditative, ma amano anche entrare in contatto con usi e tradizioni locali.

L’importante è che si tratti di esperienze uniche ed esclusive.

 

Detestano il rischio:

Per questo motivo, prima di prenotare un viaggio, devono trovare su internet e sui social network tutte le informazioni sulla destinazione e sulla struttura, in modo da sapere cosa li aspetta esattamente una volta arrivati.

Filtrano ciò che viene loro proposto in base al proprio punto di vista soggettivo e preferiscono verificare tramite i propri network o fonti che reputano attendibili, piuttosto che fidarsi ciecamente di un brand.

 

Amano la personalizzazione:

Se devono interagire con la destinazione o con l’hotel non vogliono essere contattati genericamente, bensì essere assistiti.

Cercano persone che siano in grado di guidarli e aiutarli a risparmiare tempo e denaro e a soddisfare le proprie esigenze.

 

Sono accaniti utenti della tecnologia:

Cercano spesso un assistente per gli acquisti online con cui interagire per chiedere consigli durante la ricerca di prodotti o servizi.

Chiaramente le applicazioni travel sullo smartphone sono utilizzate in ogni fase della programmazione del viaggio, per cercare informazioni, sognare nuove esperienze e magari acquistare al miglior prezzo possibile.

 

Sono soprattutto i social network, come Facebook (90%) e Instagram (76%), ad influenzare la scelta della meta, insieme alle recensioni e ai commenti sul web.

E il ruolo dei network non è solo veicolare informazioni utili prima della prenotazione: quando vanno in vacanza, i Millennials sono molto attenti all’aspetto social del viaggio.

Selfiepoststatus sono pubblicati soprattutto per vantarsi, per ottenere like e commenti, che diventano i criteri su cui valutare il successo di una vacanza, nel tentativo di affermarsi come influencer sul web.

Ecco che quindi, sempre più spesso, vengono scelte strutture con viste panoramiche, stanze con arredamenti particolari, hotel innovativi dal punto di vista architettonico.

 

La digitalizzazione è un parametro fondamentale nel processo di scelta dei Millennials: è inconcepibile che il Wi-Fi non ci sia o sia a pagamento e sono prese più volentieri in considerazione le strutture che consentono di svolgere operazioni online come il check-in, la richiesta di un late check-out o del servizio in camera, il pagamento del conto o la prenotazione di un taxi. Oppure, che offrono informazioni digitalizzate su come individuare e fruire delle attività proposte nell’area.

 

A conferma della dicotomia forma-contenuto che caratterizza questa generazione, i Millennials si rivelano eticamente più attenti e responsabili rispetto alla generazione precedente.

A livello internazionale, sono molto più propensi ad acquistare o sostenere un brand se l’azienda supporta l’economia locale e le cause ambientali.

E’ dunque molto probabile che, a parità di offerta, preferiscano un hotel che dichiara il proprio impegno sociale o che dimostra una politica di gestione eco-sostenibile.

 

Anche nella scelta del cibo guardano alla qualità e alla sostenibilità dei prodotti e sono disposti a spendere di più per soddisfare questi parametri.

Molto attenti al consumo dei prodotti a km zero, in viaggio non tendono più a ritrovare la propria tradizione culinaria, bensì cercano quella locale.

In generale sono più informati su ciò che mangiano e più attenti alle proprietà benefiche degli alimenti ed è anche per questo motivo che si registra un aumento del consumo di prodotti biologici e vegetariani (o vegani).

Chiaramente, fotografare il cibo e condividere le immagini rientrano tra le attività più frequenti (e non soltanto in vacanza) per l’indiscusso impatto sociale delle foto.

 

In chiusura di questa breve analisi, vogliamo sottolineare l’importanza della segmentazione del mercato per qualsiasi attività ricettiva: individuare i tratti distintivi di ciascun segmento aiuta certamente a declinare l’offerta in modo da incontrare le esigenze specifiche e a proporla al pubblico cui è indirizzata alla tariffa più adatta.

 

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